Gigio Donnarumma, quando essere un fuoriclasse non consente di sbagliare

Gianluigi “Gigio” Donnarumma è un portiere del 1999 nato a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, che ha esordito in Serie A con la maglia del Milan il 25 ottobre del 2015 contro il Sassuolo, cioè quando aveva 16 anni e 8 mesi, lanciato titolare da Sinisa Mihajlovic, che lo preferì all’esperto Diego Lopez.

Da quella gara Gigio è diventato un punto fermo della squadra rossonera grazie alla sua freddezza e la sua fisicità che tanto ricordano Gigi Buffon al quale Donnarumma è stato ben presto paragonato e designato come erede. In effetti il portierone di 196 cm ha da subito sbaragliato la concorrenza dei tanti giovani portieri italiani, perchè la sua esplosività e il suo carattere da veterano hanno fatto capire che si era di fronte ad un fuoriclasse della porta.

Donnarumma da poco diventato maggiorenne sembra già un portiere scavato; comanda la difesa con autorità e le sue parate sono sempre decisive, come quella contro la Juventus all’andata di questo campionato quando a tempo scaduto volando sotto l’incrocio dei pali ha permesso al Milan di portare a casa i tre punti, o ancora come in Supercoppa quando la sua parata alla lotteria dei rigori ha fatto alzare al cielo la coppa ai rossoneri e questi sono solo alcuni esempi della sua estrema forza, che hanno fatto in modo che le big italiane e straniere stanno pressando forte per accaparrarselo nella prossima stagione, anche se Gigio ha promesso amore eterno al Milan di cui è anche tifoso.

Insomma stiamo parlando di un predestinato, di un portiere che potrà fare come sta già facendo, le fortune della propria squadra per decenni e anche della Nazionale dove ha esordito come titolare nell’amichevole contro l’Olanda la settimana scorsa e grazie a due suoi interventi nel finale, l’Italia è tornata vittoriosa da Amsterdam, ma…..non è tutt’oro quello che luccica e certo non per colpa del portierone.

Purtroppo ci si è forse troppo presto dimenticato che stiamo parlando pur sempre di un ragazzo di appena 18 anni, che seppur molto forte ha bisogno ancora di crescere e maturare e quindi di sbagliare, già sbagliare, come è accaduto domenica nella gara col Pescara, quando ha lisciato un retropassaggio di Paletta e la sfera lentamente è rotolata in rete. Una cosa normale, tutti sbagliano anche i più grandi; è capitato a Buffon e a qualunque altro portiere al mondo, ma forse Gigio aveva abituato troppo bene tutti, tifosi e addetti ai lavori e così per questo errore è stato colpevolizzato oltre il lecito e questo è tipico della mentalità italiana, che vuole tutto e subito e non ammette errori.

Ma Gigio è un ragazzo, va lasciato crescere e incoraggiato quando sbaglia se non si vuole bruciare un nostro patrimonio, ma forse anche questo è il prezzo da pagare quando si è un fuoriclasse!

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