Una tripletta da Pallone d’Oro

“segna solo contro le piccole” è lo slogan degli haters di Cristiano Ronaldo. E sarà anche vero, per carità. Ma se un calciatore si appresta, salvo impensabili colpi di scena, a portarsi a casa il suo quarto Pallone d’Oro dela carriera un motivo ci sarà.

I trofei vinti

Innanzitutto bisogna dire che le vittorie con il rispettivo club e la rispettiva nazionale sono sempre determinanti nella vittoria del più prestigioso trofeo individuale del calcio. Questo perché fare tanti gol e tanti assist è importante, ma se poi non porti a casa un trofeo, i tuoi sforzi risulteranno vani e quindi non meritevoli della vittoria del Pallone d’Oro. E il fuoriclasse portoghese, con la vittoria della Champions League con il Real Madrid nel derby contro l’Atletico Madrid e la vittoria dell’Europeo 2016 con il suo Portogallo, ha già messo una seria ipoteca sulla vittoria del Pallone d’Oro.

Statistiche individuali

Nella stagione 2015-2016 Cristiano Ronaldo ha messo a segno 35 gol e fornito 12 assist nelle 36 presenze in Liga. Mentre in Champions ha segnato ben 16 gol (capocannoniere della competizione) e fornito 4 assist nelle 12 partite giocate. Certo, siamo ben lontani dai 48 gol e i 20 assist nella Liga della stagione 2014/2015, ma quell’anno portò a casa la bellezza di “zeru tituli”. Ma la splendida stagione di Cristiano Ronaldo viene coronata dalle prestazioni all’Europeo: 3 gol 3 assist in 7 partite (6, se consideriamo che in finale è stato costretto ad uscire al 25′ del primo tempo), uno più decisivo dell’altro

Carattere da leader

Ma ciò che contraddistingue Cristiano Ronaldo da Lionel Messi è il carattere da leader. Il portoghese è riuscito, sia sul campo che nello spogliatoio, a trascinare moralmente una squadra  qualitativamente meno preparata rispetto a nazionali come la Francia, la Germania, la Spagna, l’Italia. Ma il cuore e la tattica l’hanno fatta da padrone. Ed è uno smacco nei confronti del rivale argentino, che ha perso in 3 anni una finale di Coppa del Mondo contro la Germania e due finali di Copa America, entrambe con il Cile.

I calciatori, prima di essere calciatori, sono uomini. E se Cristiano Ronaldo è riuscito a vincere Champions League ed Europeo lo stesso anno e si sta avvicinando alla vittoria del suo quarto Pallone d’Oro è perché prima di essere un calciatore, è un grande uomo. E sa che anche i suoi compagni di squadra lo sono, a prescindere che si tratti di Gareth Bale o di José Fonte.

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